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Lo scritto è sicuramente il migliore mezzo di comunicazione, ma le sensazioni, spesso, non possono essere spiegate. Il carattere del Toscano esprime personalità e forza, ma al tempo stesso, tranquillità e beatitudine, portando colui che lo fuma al raggiungimento della pace dei sensi. Nasce a Firenze, verso la fine del ‘700, e pensate un po’, solo per un puro caso. Fu proprio un acquazzone a segnare questo capitolo. Alcune botti di tabacco Kentucky ( unico componente del Toscano ), si inzupparono di acqua a causa di un forte temporale diventando male odoranti, e di sgradevole aroma. A quel tempo, il tabacco, veniva ancora manipolato artigianalmente da gruppi familiari, che non potendo far fronte a una perdita del genere, decisero di provare a utilizzarlo come ripieno. Nacque così il primo sigaro fermentato senza la sottofascia; evidentemente per risparmiare sul materiale ed è grazie alla nascente divulgazione del sigaro in Europa, che l'attuale Toscano potette riscuotere un enorme successo. Già Cristoforo Colombo, incontrò nei suoi primi viaggi indigeni che aspiravano fumo da alcuni tipi di foglie arrotolate, ma questo modo di aspirare tabacco, si diffonderà tre secoli più tardi, e Firenze sarà una delle città più rappresentative. Nel 1818, sotto la guida di Ferdinando III, fu inaugurata a Firenze la prima fabbrica di sigari chiamata “Manifattura di Sant’Orsola”, o Centrale e la cui attività durò per circa 130 anni fino al trasferimento nella nuova fabbrica “Tabacchi di Cava dei Tirreni”, inaugurata alla fine del 1940 e tuttora attiva, insieme a quella di”Manifattura de Tabacchi di Lucca”. Via via sorsero fabbriche anche a Lucca e a Massa e,gia dai primi dell'800,anche all'estero,dove sono ancor attive due fabbriche,una in Svizzera e una negli USA.
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